ripenso
al mio stato mai riconosciuto dolore
dolore,
spirito mai assopito,
vissuto
senza scelta che ci portiamo dentro
partoriti
disegni incompiuti, speranze e sorrisi sacrificali,
lesinato
dubbio che mai diventerà certezza formativa,
tranquillità
vitale,
costruzione
che non potrà reggere la linea esistenziale fatta di certezze,
dove
nemmeno interventi estetici
riusciranno
a diminuire invisibili cicatrici incisive.
dolce
lo strazio che non sazia e...
ci
aprirà quell'unica porta certa
fantasia,
musica e amore aiutano,
mai
tutte insieme per alleviare le pene.
quadro
immaginario
senza
confini.
NICOLA
MAZZILLI (libero pensatore) 29.07.2014
ore 09.22
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