mercoledì 30 luglio 2014

L'UOMO l'architettura di uno spirito

quando sento dire che si muore
ripenso al mio stato mai riconosciuto dolore

dolore, spirito mai assopito,
vissuto senza scelta che ci portiamo dentro

partoriti disegni incompiuti, speranze e sorrisi sacrificali,
lesinato dubbio che mai diventerà certezza formativa,

tranquillità vitale,
costruzione che non potrà reggere la linea esistenziale fatta di certezze,

dove nemmeno interventi estetici
riusciranno a diminuire invisibili cicatrici incisive.

dolce lo strazio che non sazia e...
ci aprirà quell'unica porta certa

fantasia, musica e amore aiutano,
mai tutte insieme per alleviare le pene.

quadro immaginario
senza confini.



NICOLA MAZZILLI (libero pensatore) 29.07.2014 ore 09.22

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